Ogni dipinto si sa, ha un recto e un verso, cioè un lato dipinto e il lato opposto, che solitamente non è visibile allo spettatore. Il retro del quadro è il lato delle rivelazioni, delle testimonianze storiche, del racconto delle vicessitudini dell'opera, un lato accattivante e ricchissimo di informazioni che non smette mai di intrigare. A volte vi si trovano cartigli, vecchie didascalie, timbri che ne ripercorrono i passaggi di proprietà, addirittura possono essere visibili disegni precedenti o schizzi. Raramente i visitatori possono godere di questo aspetto del tutto particolare dell'opera d'arte, anche se ultimamente sono state organizzate mostre proprio dedicate al lato nascosto del quadro (segnaliamo la mostra in corso fino al 5 novembre a Bassano del Grappa: "Abscondita. Segreti svelati delle opere d'arte" ). E visto che vorremmo che anche voi, visitatori presenti passati e futuri del nostro museo provaste un po' dell'emozione della scopert...
Ad agosto i musei di Treviglio chiudono; ci auguriamo che i nostri visitatori possano godersi altre città, magari più fresche, e altre realtà museali approfittando delle ferie estive: noi siamo pronti ad accogliervi numerosi, rilassati e ricarburati da settembre! Se invece siete rimasti in città, o siete turisti in visita a Treviglio, non preoccupatevi: è l'occasione - se non l'avete già fatto ma anche se l'avete già fatto - di percorrere le tappe dell' AgriMuseo Orizzontale , alla scoperta della storia agraria di Treviglio e di significativi scorci naturalistici. Avete voglia di visitare il Museo Civico o il Museo Storico Verticale , magari perché volete far conoscere la città a parenti e amici ospiti da voi o perché solo ad agosto riuscite a prendervi del tempo? Non abbiate paura di chiedere: troveremo un momento per guidarvi all'interno della Pinacoteca e di condurvi, se siete un gruppo di almeno dieci persone, anche fino in cima alla torre civica. E no...
Si è chiusa domenica la mostra “Contemporaneo in Accademia” organizzata dal Museo Civico in collaborazione con l’Accademia Tadini. È quindi il tempo di tirare le somme sull’esperienza, raccogliere i numeri, contare, valutare cosa ha funzionato e cosa no. E capita anche di leggere il quaderno delle firme e di imbattersi nella dichiarazione che vedete nell’immagine, scritta con la calligrafia ancora incerta di un bambino e di affezionarsi a questo commento più che a qualunque altro. Non perché sia positivo: abbiamo ricevuto tanti riscontri positivi e incoraggianti, qualche suggerimento per migliorare e qualche critica che terremo in considerazione per gli eventi futuri. Perché ci fa dire: abbiamo raggiunto l’obiettivo, far vivere ai nostri visitatori il Museo come un posto piacevole, di benessere, dove tornare. Far percepire l’esposizione temporanea come un’occasione di crescita, di arricchimento ma anche di divertimento e soprattutto di interazione. Ci mostra ner...
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