Ogni dipinto si sa, ha un recto e un verso, cioè un lato dipinto e il lato opposto, che solitamente non è visibile allo spettatore. Il retro del quadro è il lato delle rivelazioni, delle testimonianze storiche, del racconto delle vicessitudini dell'opera, un lato accattivante e ricchissimo di informazioni che non smette mai di intrigare. A volte vi si trovano cartigli, vecchie didascalie, timbri che ne ripercorrono i passaggi di proprietà, addirittura possono essere visibili disegni precedenti o schizzi. Raramente i visitatori possono godere di questo aspetto del tutto particolare dell'opera d'arte, anche se ultimamente sono state organizzate mostre proprio dedicate al lato nascosto del quadro (segnaliamo la mostra in corso fino al 5 novembre a Bassano del Grappa: "Abscondita. Segreti svelati delle opere d'arte" ). E visto che vorremmo che anche voi, visitatori presenti passati e futuri del nostro museo provaste un po' dell'emozione della scopert...
Si è chiusa domenica la mostra “Contemporaneo in Accademia” organizzata dal Museo Civico in collaborazione con l’Accademia Tadini. È quindi il tempo di tirare le somme sull’esperienza, raccogliere i numeri, contare, valutare cosa ha funzionato e cosa no. E capita anche di leggere il quaderno delle firme e di imbattersi nella dichiarazione che vedete nell’immagine, scritta con la calligrafia ancora incerta di un bambino e di affezionarsi a questo commento più che a qualunque altro. Non perché sia positivo: abbiamo ricevuto tanti riscontri positivi e incoraggianti, qualche suggerimento per migliorare e qualche critica che terremo in considerazione per gli eventi futuri. Perché ci fa dire: abbiamo raggiunto l’obiettivo, far vivere ai nostri visitatori il Museo come un posto piacevole, di benessere, dove tornare. Far percepire l’esposizione temporanea come un’occasione di crescita, di arricchimento ma anche di divertimento e soprattutto di interazione. Ci mostra ner...
Tre artisti, due spazi espositivi, una mostra: l’esposizione “Dalle basse terre” mette in evidenza come il fare arte sia una questione collettiva. Tre artisti diversi (Sergio Battarola, Giangi Pezzotti, Marco Rossi) con il proprio linguaggio espressivo peculiare, mettono in campo un’arte che non è altro che strumento di autoanalisi e di ricerca del valori della vita. L’arte in questo caso torna ad essere tramite tra il conosciuto e lo sconosciuto, tra il compreso e l’ancora da capire, ma anche tramite tra diverse culture, tramite tra diverse persone, ponte e legame che ci coinvolge non solo in quanto spettatori ma in quanto persone. Per maggiori informazioni visitate il sito del comune di Treviglio. La sala Crociera allestita con le opere di Sergio Battarola, Giangi Pezzotti e Marco Rossi
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